L'inizio
del 19° secolo segna per Exuma (e per le altre isole delle
Bahamas) il terzo, tragico punto di svolta della sua storia:
la rovina dei raccolti di cotone.
Una lenta,
strisciante catastrofe per i Lealisti che da questo momento
in poi videro l'inizio di un'epoca di rapido declino.
Il suolo
di Exuma aveva in origine una capacità limitata al
massimo ad un sottile strato di terra adagiato sulla sabbia
o su uno strato più duro di metariale corallino.
Mentre
queste condizioni favorivano la crescita della vegetazione
spontanea, un radicale cambiamento avvenne quando i Lealisti
cominciarono a ripulire il terreno per permettere la messa
a dimora delle piante di cotone.
Il suolo
divenne impoverito e più esposto alle modifiche indotte
dai forti venti, dagli acquazzoni occasionali e dai rari uragani
che spazzavano l'isola.
La terra
fu sovrappopolate di piante di cotone e si impoverì
senza alcun rimedio, le piante indebolite cominciarono ad
essere infestate d'insetti che fecero assumere alle fibre
di cotone un colore rossastro.
Il governo
della colonia fece qualche tentativo di rimediare alla situazione,
ma senza alcun successo. Furono anche condotte indagini ed
inviati questionari ai piantatori di cotone più in
vista per raccogliere commenti e suggerimenti ma anche i più
esperti non seppero trovare alcun rimedio per il recupero
delle loro coltivazioni.
Il 1802
segnò il crollo definitivo dell'economia del cotone
che così scomparve per sempre da Exuma e dalle isole
circostanti.
I piantatori
cominciarono a spostarsi in altri luoghi: alcuni aprirono
delle attività commerciali a Nassau, altri andarono
in Inghilterra ed altri ancora fecero ritorno negli Stati
Uniti dove il clima politico nei confronti dei Lealisti era
nel frattempo decisamente migliorato.
In pochi
rimasero ad Exuma, alcuni con la speranza di resuscitare le
loro piantagioni, altri non avendo posto dove andare.
In queste
condizioni furono necessari grossi sforzi per cercare di vendere
proprietà terriere che nessuno voleva più a
causa dello scarso rendimento dovuto alle condizioni del suolo.
In molti casi le terre furono semplicemente abbandonate insieme
agli schiavi.
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